CAMBIAMENTO VS SORPRESA

By Michele Puccio | coaching

Set 02

Nel business si parla tantissimo di “cambiamento”. Cambiare, cambiare e ancora cambiare, questo il mantra dei manager di oggi. Trovi libri sul cambiamento, ai manager viene chiesto di partecipare a corsi per imparare a gestire e cavalcare il cambimento. Eppure il cambiamento rimane un po’ la bestia nera per tanti, manager e non manager.

Perché mai la nostra amigdala dovrebbe sforzarsi per cambiare le sue abitudini?

Per sintetizzare sembrerebbe che cambiare venga naturale solo a pochi, però questo cambiamento sarebbe anche necessario per la nostra sopravvivenza, corretto?

Allora adesso ti faccio una domanda, ti piacciono le soprese? Probabilmente la tua risposta sarà si. Le sorprese piacciono quasi a tutti soprattutto donne e bambini. Il termine sorpresa, il tuo cervello lo starà associando probabilmente a degli episodi molto belli della tua vita. Dimmi se non è così.

Guardati questi 5 minuti di video. Senti cosa pensa il Dr. Morelli delle soprese.

Quindi la sopresa come indice del fatto che stai andando nella giusta direzione e come condizione necessaria per rimanere mentalemente freschi, le abitudini uccidono l’anima.

Se anche a te il termine sopresa fa quest’effetto positivo, mentre senti che quando usi il termine cambiamento tutto ti sembra più difficile, perché da domani non provi a:

  • pensare qualche sopresa per i tuoi clienti;
  • comunicare con i tuoi collaboratori raccontandogli delle sfide lavorative come a delle soprese che irromperanno nelle loro carriere;
  • sorprendere te stesso con qualche novità?

Allora se ti ho convinto, fai anche tu il test suggerito da Raffarelle Morelli a fine giornata e chiediti:

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Photo by Sam Manns on Unsplash