CORSO O COACH?

By Michele Puccio | Formazione

Set 01

Da quasi un anno ho iniziato un’esperienza che non avevo mai condiviso con voi, ma adesso voglio proprio parlarvene e poi vi spiegherò perché lo faccio proprio ora.
Conoscete oramai tutti la mia passione per la crescita personale, nata innanzitutto per adempiere al mio ruolo di direttore vendite nel migliore dei modi e che poi si è estesa ad una community più ampia, ovvero ho pensato che quanto imparavo poteva essere di aiuto a tante altre persone e da qua il blog e tante altre iniziative intraprese.
Quando scelgo un nuovo libro da leggere o un nuovo corso da fare, lascio che l’istinto faccia la sua parte. Intendo dire che se prima di decidere dovessi fare delle piccole indagini di mercato sui feedback lasciati dalle persone che hanno fatto l’esperienza non deciderei mai. A parte il fatto che ho anche imparato che spesse volte i feedback lasciano il tempo che trovano perché alcune cose che io apprezzo moltissimo altri le odiano e viceversa e quindi che faccio? Mi faccio guidare dall’istinto o meglio da quell’intelligenza che risiede nel cuore e nella pancia (come dice la PNL di nuova generazione). Può essere un’immagine, una frase, la fisiognomica di chi ti presenta il corso, tutte piccole cose che mi spingono a dire di si o di no.
Voi questa volta sarete molto più fortunati perché di quest’esperienza vi parlerò personalemte e avrete modo di ponderare meglio.
Era all’incirca lo stesso periodo dello scorso anno e attraverso qualche newsletter avevo ricevuto l’invito a visionare una breve presentazione come questa: http://ow.ly/AX2RH
Volete sapere cos’è che mi colpì particolarmente? Era l’immagine di una serie di fogli di lavoro. La mia testa li aveva interpretati come l’indizio del fatto che potesse essere un percorso ben schematizzato e che probabilmente era quello che stavo cercando. Dopo diverse esperienze che mi avevano dato degli spunti interessanti, ma che non mi avevano incanalato nella giusta maniera  per l’ottenimento dei goal, il mio istinto stava dicendo, vuoi vedere che questa è la volta giusta?
Problemi, la mail era in inglese ed il video ovviamentente era di un ragazzone americano. Ovviamente cominciarono i dubbi, ma è il caso? Sarai in grado di capire quel che dice? Uso solo raramente l’inglese sul lavoro e probabilmente la terminologia sarà differente, mi dicevo. Avrò il tempo per starci dietro al programma o sto buttando via i soldi? Morale della favola, pigiai il bottone e mi avventurai in questa nuova avventura. Da qualche mese l’azienda per cui lavoravo era stata comprata dagli americani e la cosa la presi come sfida, un’opportunità per migliorare il mio inglese e soprattutto per entrare nella psicologia della nuova proprietà. Per gli appassionati di PNL sembrava proprio la classica chiamata dell’eroe, all’inizio hai le tue resistenze, ma poi parti e non ti guardi più indietro. Ho iniziato facendo un percorso di 90 giorni e poi visto che il sistema mi aveva convinto al 110% ho deciso di fare l’intero master che dura 1 anno e che terminerò questo dicembre.

Il presupposto su cui si basa il corso è l’evidenza che solo il 4% di quelli che seguono dei percorsi di crescita poi ottengono i risultati che vogliono. Come mai? Già da tempo ero diffidente nei confronti di questi corsi che durano un paio di giorni o una settimana, da cui torni super carico e nel giro di qualche mese torna tutto come prima. Adesso non vi svelerò qual è la differenza che fa la differenza, vi voglio lasciare un po’ sulle spine, ma vi assicuro che è tutta un’altra storia. Forse starete pensando che sono esagerato, ma i risultati dei diversi partecipanti parlano chiaro, pensate che hanno aderito al programma anche aziende del calibro di BMW e Tesla.

Da qualche tempo, a chi me lo chiede, suggerisco di non partecipare a mille corsi che magari costano pure tantissimo, do il consiglio di prendersi un coach e di fissare con lui una seduta al mese e sono sicuro che così facendo molti avrebbero dei risultati migliori. Diciamo che con TUG unireste sia uno che l’altro.

Consiglio l’esperienza soprattutto a chi lavora nelle aziende americane o che vorrebbe impostare la sua impresa nello stile vincente americano. Se volete davvero comprendere a fondo perché gli americani fanno quello che fanno e non volete appartenere alla categoria di quelli che sbuffando fanno tutta una serie di cose imposte dall’alto senza comprendere il significato, questa è la vostra opportunità! Attenzione, gli interessati non sono solo quelli che che vogliono raggiungere traguardi di tipo business. Non riesci a peder peso? Fa al caso tuo. Non ti senti felice? Fa al caso tuo. Si apprende un metodo, non come investire al NASDAQ.

Come vi dicevo la mia esperienza sta andando benissimo. L’inglese non è stato un ostacolo, i coach parlano in maniera molto chiara, anzi, credo di averlo pure migliorato e se è il fuso orario che vi preoccupa, non fatelo, tutto viene registrato ed è tutto pensato per dei partecipanti che vengono da tutto il mondo.

Ve ne parlo adesso perché a breve ci sarà una lezione gratuita che vi darà meglio un’idea di cosa si tratta e come ebbi io l’opportunità per caso di parteciparvi, mi piacerebbe poter dare la stessa opportunità ai lettori del mio blog.

Potrei scrivervi per delle ore sull’argomento tanto mi appassiona, ma credo sia abbastanza. Se avete delle domande non esitate a farmele direttamente o sul blog e ricordate, la conoscenza è niente senza l‘azione.