SE VUOI VIVERE DAVVERO VIAGGIA IN TRENO

By Michele Puccio | Giannino

Dic 18
È interessante come le idee per un blog nascano dalle circostanze più diverse. È come se la vita ci sussurrasse in continuazione ed ogni tanto siamo sintonizzati sul canale giusto per sentire quanto ha da dirci.
In questi giorni ho preso diverse volte la metropolitana a Roma e sono rientrato a casa in treno da Termini. Le attese in stazione e i tragitti in treno mi danno l’occasione di osservare la gente che mi circonda. C’è di tutto, il manager che va di corsa, il papà con il bimbo che sembra essere più protettivo del solito, per proteggerlo da questo contesto pieno di gente, di pericoli nascosti. Pericoli perché in qualche modo anche un piccolo viaggio è un’occasione per uscire dalla nostra zona di confort, hai un po’ paura di sbagliare treno, di non svegliarti prima della tua fermata, di non ascoltare l’annuncio giusto. Vedi la coppia che si da l’addio, ti sembra di avvertire il battito dei loro cuori nervosi. Vedi l’uomo che mentre legge un sms sul telefonino gli scorre una lacrima sul volto. C’è l’anziano sperduto, la studentessa che rientra a casa, la comitiva allegra di amici. C’è qualcuno che sembra trovarsi là senza uno scopo ben preciso, magari ha perso il lavoro. Vedi il mendicante, l’extracomunitario con lo sguardo perso nel vuoto la zingara che chiede l’elemosina con un neonato di poche settimane tra le braccia nei freddi corridoi della metro.
Vedi la vita, o meglio, vedi le vite e senti le energie, le emozioni di un popolo, le gioie, ma anche i drammi.
Mi chiedevo, quanti di noi vivono tutti i giorni in un mondo infiocchettato, privo di drammi, privo di imprevisti, talmente idilliaco che se un dramma arriva a scuotere la vita di una tua vicina, non sai come gestirlo, non sai come comportarti, cosa dire, hai persino paura ad avvicinarti.
Un direttore vendite, un leader, deve periodicamente scendere dal suo piedistallo, dalla sua auto blu e deve andare lì dove vive la massa, deve sentire la massa, deve respirare con la massa.
Il vero leader dev’essere col popolo senza cadere nel populismo.
Caro Prof. Monti, caro Prof. Giannino, adesso è il momento, se volete davvero condurre questo paese fuori dal declino è giunto il momento di parlare al cuore del popolo, altrimenti lo farà qualcun altro che in questo è sempre stato molto bravo e i risultati saranno quelli che saranno.
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