• Michele Puccio

Ma la testa, fa davvero così la differenza?

Oggi vi voglio raccontare dell'intervista a Sinner che ho recentemente visto in TV.

Premetto che il tennis è il mio sport preferito, è l'unico che ho praticato a livello agonistico.

Durante l'intervista, il giornalista pone a Sinner la solita domanda: "Quanto contano per te il fisico, quanto i colpi e quanto la testa per il successo di un tennista?".

Sinner dichiara che per lui la testa rappresenta almeno il 70% del successo. Poi la stessa domanda viene posta all'allenatore di Sinner, Piatti. Lui si sbilancia ancora di più sostenendo che la testa cuba il 90%.

Proverei a porre la stessa domanda ai milioni di dilettanti che tutti i giorni riempiono i cambi da tennis. Secondo me le percentuali sarebbero completamente ribaltate. Vi suggerisco di provare a giocare un'ora di tennis col maestro e di verificare le vostre capacità mentali dopo che questo vi ha fatto correre per dieci volte da un'estremo all'altro del campo. Certo, può sembrare un problema di testa perché sei così stanco che hai la sensazione che il cervello non riesca neppure ad impartire dei comandi al resto del corpo, ma la dura realtà è che non hai il fisico! Quando sei un dilettante è molto probabile che sia la forma fisica che faccia la differenza e quando sei un senior a fare la differenza saranno il numero di acciacchi.

I professionisti intervistati fanno quelle considerazioni perché nel loro caso, trascorrono tutto il giorno ad allenarsi e quindi partono dal presupposto di non poter spingere oltre il loro fisico e di non aver più nulla da migliorare sui colpi.

Ma perché vi sto raccontando di questa intervista?

Ho sempre pensato che il tennis potesse essere la metafora perfetta da utilizzare in tantissime situazioni e vediamo come potremmo traghettare questa domanda nelle nostre aziende.

Provate per un attimo ad immaginare a cosa potrebbe corrispondere la forma fisica in azienda. Potremmo fare la similitudine che il forma fisica sta al tennista come il numero di telefonate di vendita stanno all'impresa. La forma fisica potrebbero essere anche le visite, potrebbero essere un po' tutte le attività tradizionalmente contenute nella tua job description.

E invece a cosa potrebbero corrispondere i colpi del tennista? Potremmo pensare ai colpi come a tutti alle soft skill che solitamente vengono allenate con i corsi di formazione.

Vedete le similitudini?

Ma allora, se siamo i manager di un team o dei coach, siamo sicuri che il problema aziendale o del nostro cliente sia nella testa? Non è che dovrebbe prima allenare il corpo o i colpi.

Il mercato della formazione è pieno di corsi che ti preparano mentalmente ad affrontare le sfide, ma siamo sicuri che sia questa la vera priorità?

Non è che gli scarsi risultati di molti corsisti sono dovuti al fatto che non è stato centrato il problema?

Ma a voi, quando iniziate un nuovo sport, facciamo l'esempio dello sci, il vostro maestro, nelle prime lezioni, comincia a farvi discorsi per allenare la vostra mente?


Photo by Renith R on Unsplash

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