• Michele Puccio

COSA SONO LE ORGANIZZAZIONI ESPONENZIALI?

Oggi vi racconto di un libro che ho letto durante le ultime ferie e mi sbilancio nel dirvi che lo considero un MUST da leggere per gli imprenditori e per i manager o aspiranti tali. Il testo parla delle organizzazioni esponenziali che da definizione sono quelle il cui output è almeno 10 volte superiore rispetto ai competitor. Il tutto grazie all’utilizzo di nuove tecniche organizzative, che fanno leva sulle tecnologie di accelerazione. Cosa hanno in comune aziende come Uber, Airbnb, Alibaba, Facebook, Google, Tesla, Waze, Snapchat, Amazon, Zappos, Ted? Sono riuscite a moltiplicare chi per 2 e chi per 10.000 volte, il loro valore di mercato nel giro di 2-4 anni. Ci sono riuscite innanzitutto ridisegnando il modello di business. Se ci pensate la più grande compagnia di taxi non possiede un veicolo (Uber); il più grande negozio al mondo non ha magazzino (Alibaba); il più grande centro di alloggi non possiede immobili (Airbnb) e il più famoso proprietario mediatico non crea contenuto (Facebook). La prima cosa che notiamo è che il moltiplicatore del valore in maniera esponenziale non è un argomento che interessa solo le aziende del settore informatico nel senso classico del termine, tipo chi produce hardware o software, ma come vedete sopra si spazia tra settori completamente differenti.

Vediamo ora il punto di partenza di un’EXPONENTIAL ORGANIZATIONS.

L’elemento più importante di tutti è il Massive Transformative Purpose (Mtp) che traducendo è la massima aspirazione dell’azienda, il suo scopo ultimo. Facciamo un paio di esempi, per Ted è “Idee che vale la pena diffondere”, per Google “Organizzare le informazioni a livello mondiale”. Sono dichiarazioni che non descrivono quello che l’azienda fa, ma solo l’aspirazione a cui vogliono tendere e sono anche aspirazioni che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate assolutamente spropositate. L’Mtp è il carburante per l’azienda, è l’elemento che alimenta la motivazione del sistema. Capiamo anche come sia possibile realizzare queste crescite esponenziali. Ecco i principali elementi:

  1. Il primo è l’INFORMAZIONE. Mai come adesso vengo raccolti ed archiviati dati di tutti i tipi. Queste info creano i famosi Big Data che se interpretati nel modo corretto permettono di creare nuovi servizi e ribaltare un mercato.

  2. Spinta alla SMONETIZZAZIONE, ovvero poter promuovere un prodotto on line ad una somma irrisoria ha portato il crollo del costo marginale di distribuzione.

  3. La nuova regola è la DISRUPTION. Come diceva Forbes, “Se non sarete i disruptor di voi stessi, lo farà qualcun altro”. Per capirci, pensate a cosa sta generando l’ebook nel mercato del libro…

  4. Attenti agli ESPERTI. E’ più probabile che una grande novità arrivi da un outsider perché è in grado di offrire una nuova prospettiva.

  5. Addio al PIANO QUINQUENNALE. Con delle rivoluzioni del mercato così rapide un piano a 5 anni non ha senso, meglio limitarsi all’anno.

  6. PICCOLO è meglio. L’informatica ribalta la necessità di aggregare asset. Così facendo si appiattiscono le gerarchie che rallentano ed i piccoli team sono più propensi ad assumersi rischi e ad assumersene di più grandi rispetto ai team di dimensioni maggiori.

  7. NOLEGGIARE, non comprare. Qua non credo serva aggiungere altro.

  8. FIDUCIA batte controllo, APERTURA batte chiusura. Chiunque lavora in Google può controllare gli Okr (Objectives and Key Results) degli altri e vedere cosa stanno facendo.

  9. Tutto è MISURABILE, tutto è CONOSCIBILE. I sensori sono ovunque, pensate alle Google car  e agli accelerometri per il self-tracking.

Ecco alcuni argomenti che devono essere in grado di masticare i nuovi leader:

  1. Business Model Canvas, che è un tool per la definizione della strategia aziendale.

  2. The Lean Startup, che è un approccio per lanciare prodotti.

  3. Okr, che sono un nuovo modo di definire i goal per il proprio team al posto dei sorpassati KPI.

  4. Gamification, punti e badge per allineare i collaboratori agli obiettivi aziendali.

Quindi bisogna prepararsi a diventare dei MANAGER/IMPRENDITORI ESPONENZIALI.

Un’altra info molto importante è che l’essere esponenziali non è qualcosa che riguarda soltanto le startup, ma anche le medie e grandi aziende.

Per rimanere sempre aggiornati sull’argomento vi rinvio al sito ufficiale www.exponentialorgs.com.

A questo link trovate le prime 100 aziende esponenziali del mondo: http://top100.exponentialorgs.com.

A quest’altro invece le Fortune 100 e quanto sono esponenziali: http://f100.exponentialorgs.com.

Adesso non vi resta che determinare il vostro quoziente esponenziale facendovi queste domande:

  1. Quanti dipendenti full time vs collaboratori on demand conta la vostra organizzazione?

  2. In che misura fate leva su risorse esterne per le vostre funzioni aziendali?

  1. In che misura possedete o noleggiate gli asset?

  2. In che misura gestite e interagite con la vostra community?

  3. Come create Engagement con la Community

  4. Attuate delle strategie per convertire il vostro pubblico in membri della Community?

  5. In che modo utilizzate gamification o incentive competitions?

  6. Quanto sono information-based i vostri prodotti/servizi?

  7. Quanto la funzionalità social e la collaborazione sono elementi centrali della vostra offerta di prodotti/servizi?

  8. In che misura utilizzate algoritmi e Machine Learning per prendere decisioni importanti?

  9. Condividete data asset strategici all’interno della compagnia o li mettete a disposizione della community?

  10. Avete apposite procedure per gestire gli output provenienti dalle esternalità all’interno dell’organizzazione? (per esternalità da intendersi: Staff on Demand, algoritmi ecc.)

  11. In che misura i processi chiave sono replicabili e applicabili su larga scala al di fuori dell’organizzazione?

  12. Con quali indicatori monitorare l’organizzazione e l’innovazione di prodotto?

  13. Utilizzate delle varianti degli Okr per registrare la performance individuale/del team?

  14. La vostra azienda ottimizza costantemente i processi tramite sperimentazioni, A/B test e feedback loop brevi? (tipo Lean Startup?

  15. In che misura viene tollerato il fallimento e si incoraggia l’assunzione di rischio?

  16. La vostra azienda è organizzata secondo una struttura ampia e gerarchica o in team di piccole dimensioni, multidisciplinari e autogestiti?

  17. In che misura sono decentralizzati autorità/processo decisionale?

  18. Utilizzate strumenti social avanzati per condividere informazioni, comunicare, per funzioni di coordinamento e/o collaborazione? (per esempio, Dropbox, Yammer, Evernote)

  19. Quali sono l’essenza e il focus dello scopo o mission della vostra azienda?

…mi raccomando, leggetelo!


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